Un saluto particolare

We realize how much we owe to people that we have episodically shared our lives with only when they disappear. Tommy has been my mentor and tutor and has triggered my passion for disaster medicine along my professional career. His lessons and cultural efforts have an heritage much wider than the Italian national boundaries. The United Nations Mass Casualty Incident Guidelines, medical MOSS and UNMERT initiatives owe most of their concepts to Tommy's efforts to disseminate the culture of response to disasters. His loss is a big vacuum even here in NY, at thousands light years from Turin, because his fond memories are embedded in our soul.

Ciao, caro Tommy

Sergio Arena

Biografia

Antonio Morra, cinquantanove anni, medico anestesista rianimatore presso ASL 1 – Ospedale Martini, rivestiva il ruolo di Direttore della Struttura Semplice Dipartimentale di Gestione dell'Emergenza; per la stessa Azienda era responsabile del coordinamento dell'Unità di Crisi ospedaliera.

Dopo aver conseguito a Parigi il diploma universitario “Medicine de Catastrophe”, nel 1987 fondò l'Associazione Italiana Medicina delle Catastrofi che seguì costantemente contribuendo a diffondere la cultura delle emergenze di massa a livello internazionale.

Contribuì alla nascita dell'Elisoccorso Regionale creando successivamente il sistema 118 Piemonte.

Nominato componente della Commissione Nazionale Grandi Rischi della Protezione Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha redatto su mandato della stessa, le linee guida per la “Pianificazione dell’Emergenza intraospedaliera a fronte di una Maxiemergenza” e ha collaborato all'estensione delle "Linee guida per il miglioramento della funzionalità del Sistema Ospedale in caso di emergenza sismica” edite dal Ministero della Salute e dall'Unione Europea.

Consulente sanitario per il settore Protezione Civile Regione Piemonte, ha collaborato alla formulazione delle Linee Guida dell’Agenzia Regionale dei Servizi Sanitari – A.R.E.S.S. “Adeguamento dei presidi ospedalieri alla normativa antisismica e antincendio, e miglioramento della funzionalità per la gestione delle emergenze”.

È stato docente presso l'European Master of Disaster Medicine, presso le università di Pisa, l'Università Cattolica di Roma, l'Università degli studi del Molise e l'Istituto Superiore di Sanità, redigendo numerosi trattati ed articoli relativi all'argomento della maxiemergenza.

Ha insegnato “Metodologia organizzativa dei disastri sul territorio” presso la scuola di specializzazione di Chirurgia d'Urgenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino e ha condotto il corso di perfezionamento “Programmazione e gestione dei Piani di intervento sanitario nelle maxiemergenze catastrofiche” e il corso di Alta Formazione “L'intervento sanitario nelle grandi emergenze” presso l'università di Bari.

Era autore e direttore dei Corsi Hospital Disaster Management e Medical Disaster Management, sotto l'egida culturale della Associazione Italiana Medicina delle Catastrofi.

Negli ultimi due anni, nell'ambito dell'operazione militare Enduring Freedom condotta dall'ISAF in Afghanistan e Iraq, era responsabile delle missioni MEDEVAC come Ufficiale Medico del Corpo Militare della Croce Rossa. Per i compiti assolti gli è stata conferita un'onorificenza in ambito N.A.T.O.

Era un grande appassionato di storia in generale, di battaglie storiche e di uniformologia.

Saluti

Caro Tommy, con la tua improvvisa scomparsa ho perso il riferimento, il faro, il collega sempre disponibile ed entusiasta nell'affrontare nuove sfide, ma soprattutto ho perso un amico, vero e leale. Ciao Tommy, mi mancherai!

Consolato Malara


E' con grande dispiacere che apprendo questa triste notizia. Sono vicino al dolore dei familiari e degli amici tutti. Il dott. Morra lascerà un immenso vuoto anche nell'ambito dell'AIMC. Ciao Tommy da un recente amico.

Lorenzo Stagnaro


Un vero e caldo abbraccio a familiari e amici di Tommy. A me, Valeria, Davide, e agli altri colleghi del nostro servizio che hanno condiviso con Tommy momenti di confronto e collaborazione scientifica, professionale e umana, viene a mancare un riferimento importante e un amico. Ciao Tommy dal Centro Antiveleni di Pavia e da noi tutti

Carlo Locatelli


Le parole non possono esprimere il sentimento di fraterna amicizia, di gratitudine, di vuoto per la tua perdita.
Insieme abbiamo fatto tante cose belle; il nostro legame resta saldo. Ciao Tommy

Beppe Cumia


Tommy sei stato un grande ed il tuo esempio restera' sempre vivo nei miei ricordi.

Ignazio Sauppo


Vivo un profondo stato di schock appresa la notizia. Con profondo rammarico sono qui a scrivere , Ti ringrazio dell'onore che mi hai dato dandomi la possibilitá di conoscerTI. Mancherá a tutti la tua carica emotiva e positiva che sapevi trasmettere. UN saluto TOMMY...

Michele La Notte


Apprendo ora la triste notizia della scomparsa di Antonio, che lascia dentro di me un senso di sconforto e incredulità. Ricordo i nostri incontri e i rapidi scambi di esperienza ed opinioni tra un marinaio ed un doc eccellente! Ci siamo incontrati l'ultima volta alla Maddalena, in una bellissima giornata. Stringo la tua famiglia e con commozione ti penso.

Gennaro Banchini


A nome del Gruppo Chirurgia d'Urgenza e mio personale esprimo il nostro dolore per la scomparsa di un amico e di un grande cultore in materia di emergenze sanitarie con il quale abbiamo collaborato per anni. Ci mancherai Tommy.

Evangelista Giuseppe


Sento solo vuoto. Le chiacchierate in viaggio. Le giornate cameratesche. Le cene gioviali. Il tuo umorismo. Intorno a me i colleghi di cui ti sei circondato e che hai fatto crescere insieme come veri amici, prima di tutto: questo è l'atto lungimirante e benevolo che ha permesso che anche senza di te non ci sentissimo completamente soli. Sono gli amici che stanno riempiendo il vuoto il tuo gesto più affettuoso. Adesso devo venire a salutarti per l'ultima volta. Ciao Tommy.

Marioluca


Stavamo organizzando i corsi HDM per il Policlinico di Bari. per questo motivo sms, e-mail e telefonate, in questo ultimo periodo si rincorrevano con ritmo più elevato del solito. Avevamo scelto anche i ristoranti da "visitare" a Bari durante i corsi. Quindici anni di conoscenza, dai primi corsi al CEMEC, trasformatasi poi in amicizia, cementata dalla sua grande disponibilità, in un momento si interrompono. è una grande perdita sia personale sia per l'Associazione. Non c'è angolo d'Italia o settore dell'Emergenza che non lo abbia conosciuto e apprezzato sia per la capacità di comunicazione ma ancorpiù per la profonda conoscenza della maxiemergenza. Come era solito dire, il Piano è spesso un pezzo di carta racchiuso in un cassetto. Ma grazie al suo entusiasmo, alla sua volontà e alla sua credibilità, di cassetti ne ha aperti e se oggi ci sono Ospedali più sicuri (per lui ancora troppo pochi) il merito è suo. Buon viaggio amico mio.

Gaetano Dipietro


Ciao Tommy, amico agli albori della nostra carriera di Medici fin da studenti quando soccorrevamo in Croce Verde chi aveva bisogno. Con uno stile... quello di fare meglio. Anche se le nostre strade si sono separate, mi mancherai.

Maurizio Beretta


Il Gruppo ARES Marche ha avuto il privilegio di conoscere Tommy, le sue qualità e la sua forza. Proprio per il rispetto che gli dobbiamo, cercheremo di farne un modello nel suo ricordo. La morte non ci porta via mai completamente la persona, rimane sempre la sua opera che ci incita a continuare. In questo momento il dolore della famiglia, e dell’AIMC è anche il nostro dolore.

Mario Caroli


Ciao Tommy, grazie di avermi dato il privilegio di conoscerti.

Giovanni Senes


Ho appreso solo ora la tristissima notizia. Ho conosciuto Antonio Morra circa 8 anni fa,quando sono entrato a far parte dell'Associazione. Sebbene non avessi con lui l'intimità di tanti altri, come tutti ho potuto apprezzare le sue grandissime doti di uomo e di professionista, la sua grande competenza ed il suo enorme entusiasmo nel trasmettere a noi tutti le sue conoscenze in Medicina delle Catastrofi. Credo che il modo migliore per onorare lui ed il suo grande lascito sia proprio quello di perpetuare nel tempo il suo lavoro. Penso che, in qualche modo, lui ci controllerà e ci indicherà ancora la strada.

Giuseppe Panzardi


Caro, carissimo Tommy, con Te ho perso un Amico di gran valore in cui riponevo tutta la mia stima! Ti ringrazio, Tommy, per aver trasferito iin me parte della tua competenza in una materia tanto interessante ed importante per noi che ci troviamo in un territorio quasi interamente a rischio sia per natura geologica che, purtroppo, per la trascuratezza degli uomini! Grazie Tommy: la Tua Figura sarà sempre presente nei miei incontri sugli argomenti che sono stati Tuoi e a tanta distanza miei. Tante sincere ed addolorate condoglianze a tutti i Tuoi Cari ed un affettuoso abbraccio a Tua Figlia che conobbi in una Tua venuta a Napoli. Addio Tommy.

Ernesto Sieyes


Il 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles morivano 29 “colleghi” juventini. Com’era possibile che non ci fossero soccorsi adeguati? Così nel 1987 mi sono iscritto al diploma universitario di “médecine de catastrophe” a Creteil (Parigi). Lì incontrai quattro rianimatori, Tommy, Stefano, Egidio e Alberto, desiderosi come me di diventare esperti in una materia allora quasi sconosciuta in Italia. Superato l’esame, tornati a casa, abbiamo fondato l’AIMC ed io, che sono cardiologo, sono stato scelto come presidente perché le associazioni dei rianimatori ci vedevano come degli intrusi in un campo che ritenevano di loro competenza, ma di cui, di fatto non si occupavano. Piano piano siamo entrati nella società internazionale con sede a Ginevra, nel congresso dei rianimatori universitari a Milano, nelle riunioni della Croce rossa internazionale a Nottwill, nel dipartimento della protezione civile a Roma, nell’università di Bari, nella commissione europea dei medici pompieri, nelle esercitazioni e congressi di soccorritori in tutta Italia (ricordo con nostalgia soprattutto Signa). Abbiamo importato in Italia il metodo di insegnamento Emergo train system, di cui Stefano ed Egidio sono stati veri esperti. Con Tommy ho scritto i primi due libri italiani dedicati alle catastrofi, grazie al contributo della protezione civile del Piemonte che ha subito creduto in noi. Dopo 10 anni di mia presidenza i tempi erano maturi per un passaggio delle consegne a Tommy, che nel frattempo era diventato leader nell’insegnamento per disaster manager, avendo trovato in Pierangelo, Carmine e Lorenzo (e forse altri che ora non ricordo) le persone adatte a proseguire il nostro cammino nel miglior modo possibile. Non potevo adesso dimenticarmi di essere il socio con la tessera n° 1 dell’AIMC, che, realizzata nel 2002 e firmata da Tommy, rimarrà per sempre in ricordo di tanti bei momenti vissuti insieme.

Giuseppe Ciancamerla (“bizarre” – Tommy sa cosa voglio dire)


E' con sincero rammarico che rimpiango l'opportunità mancata, di un'ultimo incontro con quella splendida persona che è stata il Dr. Morra. Ho appreso da poco della sua scomparsa, abbiamo perso un grande uomo che ha saputo lasciare un segno tra chi ogni giorno combatte le "maxiemergenze" di una Sanità malata e prova a porvi rimedio. Morra ci ha lasciato anche il compito di mantenere e accrescere ciò che ha costruito, un gruppo di persone che sviluppano un sapere utile alla comunità con lo scopo di proteggerla e salvaguardare ciò per cui tutti noi lavoriamo , cioè il preservare la vita e penso che in questo lui ci credeva. Credo che l'onore più grande che possiamo fargli è quello di mantenere in vita ciò che ha costruito con tanti anni di impegno.

Mariagrazia Muscio


Mi dispiace veramente tanto della Sua morte. Per quel poco che l'ho conosciuto, ritengo di poter affermare con sicurezza che fosse una persona di grande nobiltà d'animo, oltre che un ottimo professionista.

Elisabetta Zingaro


Ho saputo con molto ritardo dell'improvvisa morte di Tommy, e le parole non riescono ad esprimere lo shock e il grande dolore provato.E'stato per me una vera guida per la sua profonda conoscenza della Medicina delle catastrofi. Ho avuto il piacere e l'onore di averlo come docente in Molise, nel Corso Universitario sulla Medicina delle Maxiemergenze,dove ha portato tanto entusiasmo e ha saputo trasmettere grande interesse per una materia che insegnava con passione. Ciao Tommy!

Giovannella Cimino


Tommy, mi sembra tutto così assurdo. Eppure, sono certo che tu ci sei e mi ascolti.
Il primato fondamentale è il bene che ci unisce, la capacità di amare.
In questo, Tommy, con la gratitudine più profonda per l'immenso che tu mi hai e ci hai donato, in questo volerci bene ancora e di più, nonostante..., si va avanti insieme!!!
Un abbraccio infinito

Mario Balzanelli

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