Dal 1987 l’AIMC - Associazione Italiana Medicina delle Catastrofi onlus offre a tutti gli operatori sanitari e tecnici un’occasione di confrontare esperienze e discutere dei principali problemi che riguardano la gestione dei soccorsi nelle maxiemergenze.

Associazione Italiana Medicina delle Catastrofi: in evidenza

Considerazioni su COVID-19

L'epidemia di CoViD-19 che ha colpito la nostra nazione assieme a tutte le altre, a livello planetario si inserisce bene nel quadro generale della Medicina delle Catastrofi.

L’attuale stato di Emergenza Nazionale e la crisi causata da questa catastrofe sanitaria richiede alcune riflessioni che vogliamo condividere con la speranza che possano essere utili a chi è costretto, per motivi professionali, di studio o di ricerca, ad occuparsene.

Questa epidemia, o meglio pandemia dopo la dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è veramente una catastrofe. Ricordiamo una delle definizioni di catastrofe: squilibrio fra risorse immediatamente disponibili e necessità improvvisamente insorte nella popolazione coinvolta. 

La carenza di risorse coinvolge sia il versante logistico –tecnico, con le attrezzature necessarie, i dispositivi sanitari, sia la componente umana. Proprio quella componente che tali attrezzature deve utilizzare.
Lo squilibrio ha coinvolto anche ed in maniera significativa, proprio per le caratteristiche di diffusione della malattia, i dispositivi di protezione individuale per i lavoratori e per i cittadini. Lo stesso squilibrio ha coinvolto e continua a coinvolgere la protezione di massa, intesa come capacità di vaccinare la popolazione ed è caratterizzato, al momento dalla mancanza di una terapia certa per aiutare chi è già colpito dal virus.
Ed allora eccoci ancora una volta in presenza della triade fondamentale dell’approccio alla Medicina delle Catastrofi.
- Strategia, Logistica e Tattica
Strategia. Le task force, nazionali, regionali, provinciali; Ci vediamo costretti a cambiare approccio e modalità di lavoro. Quali sono le priorità? Attorno ad esse dobbiamo adattare i nostri metodi di lavoro: Abbiamo il problema dell’insufficienza respiratoria, possiamo intubare tutti i pazienti che arrivano alla nostra osservazione? No! Esistono alternative? Si! Utilizziamole e decidiamo a chi riservare alcuni trattamenti altamente invasivi. Quali farmaci sono efficaci contro il virus e quando dovrebbero essere usati? Come proteggere gli operatori sanitari, i contatti, la popolazione?
Logistica. L’approvvigionamento di DPI, di respiratori, di materiali per effettuare test, di letti di rianimazione. Ed ancora il grosso problema della loro distribuzione su tutto il territorio nazionale di ingenti quantitativi di materiale; Istituiamo pochi grandi centri di raccolta e distribuzione?; etc etc.
Tattica. le comunicazioni; i rapporti con la stampa; come risolviamo il grande problema connesso alle operazioni Medevac in alto bio contenimento? come utilizziamo le strutture alternative, gli ospedali da campo, i centri di accoglienza per le persone in quarantena, gli aiuti provenienti da altre nazioni ? Come ci occupiamo della chiusura dei confini, delle zone rosse, della protezione della popolazione fragile e tanto altro ancora.

La situazione creata dall'epidemia è davvero una crisi che richiede gestione precisa e puntuale, decisioni da prendere, opzioni tra cui scegliere, accettazione di un management accreditato e riconosciuto.
Viene comunemente chiamata crisi, una situazione che riduce il tempo disponibile per il processo decisionale e il cui verificarsi sorprende i responsabili.
Gestire classicamente una crisi è "l'applicazione sistematica da parte del suo leader di tutte le decisioni necessarie che sono il frutto dell’analisi portata avanti da un gruppo istituzionalizzato di esperti nei diversi settori interessati; un leader che ne garantisce il coordinamento, motivando e stabilendo congiuntamente uno spirito di cooperazione attiva e gratificante per ciascun membro del gruppo".
Le ricette per la gestione della crisi sono ben note: dare la priorità agli elementi essenziali, essere trasparenti, essere presenti sul campo, ascoltare gli esperti e la squadra, mantenere un atteggiamento positivo, mantenere la calma, essere capace di fare un passo indietro se la situazione lo richiede e fare dei passi avanti, quindi anticipare gli eventi, quando le valutazioni fanno ipotizzare dei cambiamenti prevedibili e misurabili.
La gestione della crisi, da parte del governo, è stata buona e corretta nella prima fase?
Ricordiamo che l’emergenza attuale era sconosciuta ai più e priva o almeno carente di memoria storica per eventi similari di tale portata.
Le indicazioni degli esperti poi, medici, economisti e politici, non è detto che siano convergenti. Si tratta di indicazioni di esperti di settore. Indicazioni che a volte sono difficili da conciliare. Istruzioni apparentemente contraddittorie hanno provocato chiaramente grandi difficoltà: Necessità di mantenere un voto (da parte dei politici) e necessità di salvaguardare la popolazione, suggerendo di fatto di limitarne spesso le libertà individuali (da parte degli esperti medici), tutto condito con le approfondite valutazioni della sfera economica nazionale da parte degli economisti e dai rappresentanti della piccola, media e grande industria.
Con questa impressionante mole di problematiche che si intersecano fra di loro, aumenta la difficoltà di gestione, e il processo decisionale viene grandemente complicato.
E’ certo che la Pandemia si tratta con le misure di barriera, con le terapie attualmente disponibili e con la ricerca, in tempi quanto più brevi possibili, di un vaccino, che al momento non esiste.
Di certo è che la pandemia di CoViD-19 ha sconvolto la vita quotidiana del mondo intero. E’ stata coinvolta la resilienza della popolazione: ora bisogna tornare allo stato precedente il più rapidamente possibile e attraverso la partecipazione decisa e virtuosa dei cittadini.
Gli operatori sanitari sono stati coinvolti in vario modo: come normali cittadini esposti al virus, come operatori sanitari impegnati nella lotta contro il virus e alcuni come esperti.
Le risposte tecniche, logistiche e gestionali via via che trascorreva il tempo e aumentavano le notizie, sono diventate più precise, senza però seguire sempre una linea chiara. È troppo presto per giudicare la pertinenza delle scelte e delle decisioni. Ora è il momento di osservare le istruzioni in modo che le opzioni prese siano seguite; arriverà il momento delle analisi scientifiche.
L’Associazione Italiana Medicina delle Catastrofi (AIMC), al pari di altre Società scientifiche, ha dovuto rallentare le sue attività associative, rinuciando temporaneamente anche al suo congresso nazionale, ma non è rimasta passiva durante questo periodo difficile: molti dei nostri membri sono attivamente impegnati, nelle Terapie Intensive, nei Pronto Soccorso, nei Servizi di Emergenza Territoriale, nelle Centrali Operative e nelle altre articolazioni della Sanità, nella lotta al coronavirus e a tutela dei cittadini pazienti.
A loro e a quanti stanno operando va il nostro pensiero e la nostra vicinanza. Come testimoniato da tanti reportage televisivi, anche noi sanitari abbiamo riscoperto un senso di appartenenza e l’orgoglio di fare parte di una squadra.
Questa crisi è una prova per tutti ed allora cerchiamo di approfittare dell’esperienza di ognuno per implementare le nostre rispettive conoscenze
Anche questo è appartenere ad AIMC, una Associazione, a differenza di altre, caratterizzata da aspetti interdisciplinari e interprofessionali che crede nella condivisione dell'esperienza civile-militare-VVF, sia per migliorare le nostre rispettive pratiche quotidiane sia per pianificare e anticipare il verificarsi di situazioni sanitarie eccezionali.
Per questo motivo vi invitiamo a trasmettere esperienze, decisioni strategiche, tattiche e logistiche intraprese nelle vostre realtà affinchè diventino patrimonio comune, anche tramite AIMC, di tutto il mondo sanitario.
Con l’aiuto di tutti potremo implementare l'insegnamento, la diffusione della conoscenza e la ricerca scientifica con la collaborazione di Aziende specializzate.

GD

Attachments:
Download this file (IL TRASPORTO CON AEREO SANITARIO - MEDEVAC.pdf)IL TRASPORTO CON AEREO SANITARIO - MEDEVAC.pdf[ ]27 Downloads

Informazioni aggiuntive