Dal 1987 l’AIMC - Associazione Italiana Medicina delle Catastrofi onlus offre a tutti gli operatori sanitari e tecnici un’occasione di confrontare esperienze e discutere dei principali problemi che riguardano la gestione dei soccorsi nelle maxiemergenze.

Associazione Italiana Medicina delle Catastrofi: in evidenza

La Formazione dei Medici Veterinari in Protezione Civile

Il 2012 ha visto, nel campo della formazione, un’esplosione di eventi ECM  organizzati in modo capillare su tutto il territorio (da Rovigo a Messina passando per Forlì, Perugia, Eboli, Portici, Pertosa) che testimoniano un’esigenza diffusa  di fornire  gli strumenti utili per l’attivazione di Piani di emergenza.

Tale esigenza è collegata anche alla recente Legge 100/2012 che modifica sostanzialmente l'approccio del piano di protezione civile, che diventa un vero e proprio "strumento di governo integrato del territorio".

 

Pertosa,  14-15 settembre 2012

Si  è svolto un evento ECM dal titolo Produzioni zootecniche e sicurezza alimentare nelle catastrofi e il 29 ottobre i partecipanti al corso presenteranno gli elaborati. I partecipanti dovranno, all’interno di un piano di emergenze di un Comune del territorio di  propria competenza, descrivere  la risposta dei servizi veterinari  a fronte di uno specifico scenario di rischio. Sul sito della Fondazione Mida  è possibile scaricare le relazioni e le interviste ai relatori.

 

 

Messina, 20-22 settembre 2012

L’Associazione Italiana Medicina delle Catastrofi, in occasione del XIII Congresso Nazionale sulla Gestione delle grandi emergenze, ha organizzato a Messina un Workshop in Medicina Veterinaria dal titolo Il Dipartimento di Sanità Pubblica e Veterinaria nelle Grandi Emergenze: dal passato al  futuro. Il workshop si è aperto con un intervento che racconta trent’anni di Medicina Veterinaria nelle catastrofi per poi proseguire, per un’intera giornata, con la presentazione di esperienze vissute nelle recenti emergenze.

Quando sono stato invitato a presentare la mostra, non avevo colto la portata e l’entità del nostro coinvolgimento al XIII Congresso dell’AIMC. Collegando il programma e i contenuti che sono stati affrontati al Congresso con la programmazione che l’Ufficio Emergenza sanitaria della Protezione civile nazionale darà alle attività di Sanità pubblica legate alle emergenze, mi sono reso conto dell’importanza che ci viene riconosciuta.

I Medici italiani, nel campo del primo soccorso e nella gestione degli ospedali da campo, sono tra i migliori e spesso sono stati coinvolti all’estero nelle missioni umanitarie. Purtroppo, nelle attività di Sanità Pubblica collegate alle catastrofi, i medici hanno una storia più recente. Solo negli ultimi anni, infatti, è iniziata, con l’applicazione del Regolamento REACH, una regolare e strutturata esperienza da parte del personale del Dipartimento di Prevenzione in tutte le Regioni, con l’attivazione di procedure e di piani di intervento specifici.

Il titolo scelto dall’AIMC, dunque: Il Dipartimento di Sanità Pubblica e Veterinaria nelle Grandi Emergenze: dal passato al futuro, può anche rappresentare un PROGRAMMA per il futuro. Dove possiamo costruire quella che Mantovani definiva LA MEDICINA UNICA. Il materiale sarà presente nella sezione CONGRESSI di questo sito.

 

Asti, 4 Ottobre 2012

Ad Asti si è tenuto un convegno dal titolo Emergenze non epidemiche: protocolli operativi e sinergie con la Protezione Civile. Il corso ha visto la partecipazione dei  veterinari pubblici e degli studenti del Master in SPV e Igiene degli alimenti dell’Università di Perugia, con lo scopo di aggiornarli su questa problematica, partendo dal presupposto che il professionista veterinario può avere un ruolo fondamentale nel campo della Protezione civile, sia per la sanità animale che per la sicurezza alimentare nelle emergenze. Sarà possibile scaricare le relazioni sul sito del SIMEV Piemonte.

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